Ultima modifica: 27 novembre 2017

Sportello d’ascolto a scuola

sportello_d'ascolto

PROGETTO

 

“SPORTELLO D’ ASCOLTO

PER STUDENTI”

Presso Istituto Comprensivo MAGLIE

  1. Motivazioni del Progetto

 

Da più parti si insiste sull’importanza della prevenzione del disagio adolescenziale, dello “star male” diffuso che influisce sullo stato di fragilità e di insicurezza dell’io, rendendone deboli le dinamiche di affermazione e di autonomizzazione.

Un disagio che è avvertito dal ragazzo nel mentre diviene sempre più difficile per lui assolvere ai compiti propri della sua età, in un contesto sociale che gli pone continuamente di fronte lo scarto fra potenzialità di autorealizzazione pressoché infinite e possibilità di realizzazione effettiva (scolastica, relazionale, economica, affettiva, ricreativa) ben più limitate, senza trascurare poi che, frequentemente, alle numerose offerte non corrispondono solide capacità personali, per cui ne derivano squilibri ed oscillazioni, atteggiamenti adulteggianti o, al contrario, comportamenti imbarazzatamente infantili.

E’ risaputo, inoltre, che la situazione esistenziale propone frequenti sfide all’identità degli adolescenti chiamati a misurarsi con profondi mutamenti sia interni che esterni e con compiti evolutivi nuovi. Infatti, accanto all’impegno di progressiva consapevolezza della propria corporeità si fa più marcata la domanda di autonomia e l’attenzione a sé e alle istanze del personale divenire; contemporaneamente acquista spessore l’interesse verso l’altro sesso, si rafforza la tendenza a vivere insieme con i coetanei, si espande e si consolida il sentimento dell’amicizia, si affermano la necessità di utilizzare proficuamente il tempo libero, l’opportunità di allargare la propria partecipazione alla più ampia comunità sociale e civile.

In questo percorso di crescita, che può assumere dimensioni critiche, ma può anche evolvere in modo progressivo e graduale, all’adolescente manca spesso un ambito di riflessione dove riconoscere e nominare i cambiamenti di cui è protagonista, dove elaborare quell’insieme di difficoltà ordinarie e spesso transitorie, che non configurano un rischio sociale o una esplicita patologia individuale e che contribuiscono però molto spesso a determinare “una situazione latente di instabilità e una fragilità che può evolvere, al subentrare di eventi precipitanti, verso disturbi più gravi” (Melucci, Fabbrini, 1991).

Di conseguenza, realizzare in ambito scolastico uno spazio di ascolto e di riflessione sulle difficoltà incontrate dall’adolescente costituisce un momento privilegiato nell’opera di prevenzione di un disagio che, inascoltato e incompreso, può evolvere in situazioni di grave pregiudizio personale.

Tale spazio – nel quale affrontare direttamente con il ragazzo i suoi problemi, non può non collocarsi all’interno dell’istituzione scolastica che, con i suoi interventi programmati e individualizzati che contribuiscono a promuovere lo “star bene” dei singoli e dei gruppi, con l’attenzione globale rivolta allo studente – lo aiuta a farsi protagonista di esperienze umane e relazionali significative per la propria crescita, a valorizzare e chiarificare le proprie inclinazioni ed attitudini, a conseguire un realistico concetto di sé, ad accogliere e accettare la personale identità, ad impossessarsi di criteri e di strumenti di giudizio critico.

Se aiutare significa fondamentalmente prevenire, ossia fare in modo che i ragazzi possano avere una più chiara coscienza dei propri bisogni e delle risorse per soddisfarli, l’ascolto e la consultazione psicologica in ambito scolastico si propongono di fornire un aiuto tempestivo ed efficace all’adolescente ad entrare in contatto con i suoi problemi per “leggerli” e “ristrutturarli” convenientemente e migliorare così le sue capacità di trovarvi soluzioni adeguate.

  1. destinatari del Progetto

 

 

Il Servizio di Ascolto è rivolto a tutti gli studenti, in particolare a quelli frequentanti la scuola secondaria di I grado. Saranno programmati alcuni incontri con docenti e genitori, in base alle differenti situazioni valutate.

  1. finalità del Progetto            

 

Promuovere l’agio e prevenire il disagio.

 

  1. Obiettivi generali del Progetto

 

  1. fornire al ragazzo gli strumenti necessari per una lettura serena e obiettiva dei cambiamenti fisici, psicologici e sociali che si verificano in età adolescenziale (rapporti interpersonali, adattamento all’ambiente e senso di appartenenza, formazione dell’immagine di sé, motivazione allo studio, metodo di studio, orientamento…), in un contesto che offra disponibilità all’ascolto e che sappia articolare, più che possibili risposte, le opportune domande per favorire l’esplorazione di sé;
  2. favorire il saper essere, cioè l’essere in grado di scoprire il proprio essere e, conoscendosi, il proprio modo di ragionare su di sé;
  3. fornire ai docenti ulteriori elementi informativi e formativi per meglio “conoscere” gli alunni, impostare la relazione educativa, “leggere” e “condurre” il gruppo-classe;
  4. favorire la comprensione delle dinamiche relazionali del gruppo classe;

 

  1. Obiettivi specifici del Progetto

 

  1. favorire e migliorare l’autostima, la valorizzazione delle risorse personali, la conoscenza di sé, l’acquisizione di comportamenti sociali positivi, il superamento delle situazioni conflittuali;
  2. aiutare i ragazzi ad identificare le proprie emozioni;
  3. contribuire a prevenire comportamenti devianti negli adolescenti, migliorare il clima di classe per far sentire a proprio agio i ragazzi, stabilire rapporti di collaborazione con consigli di classe e famiglia;
  4. costruire e consolidare il rapporto con gli alunni e con i genitori;
  5. offrire ai genitori l’occasione per esternare le loro preoccupazioni riguardo ai figli, attraverso la fruizione del Servizio di Sportello d’ascolto Scolastico

 

  1. Attività previste dal Progetto

 

  • consulenza individuale, di coppia o di piccolo gruppo ad alunni, docenti e genitori;
  • realizzazione di interventi extrasportello da attivare sulla base di specifiche richieste, (interventi di prevenzione/educazione alla salute nei gruppi classe; iniziative di contrasto al bullismo e alla dispersione scolastica; educazione socio-affettiva e sessuale…);
  • collaborazione con gli operatori dei Servizi del territorio per la definizione di eventuali interventi specialistici mirati.

 

  1. Modalità di pubblicizzazione del Servizio di Ascolto

 

  • presentazione del Progetto attraverso il P.T.O.F. della scuola

 

 

  • presentazione del Progetto da parte del docente responsabile, al collegio dei docenti,
  • presentazione del Progetto da parte dei docenti coordinatori di classi, all’assemblea dei genitori per l’elezione dei genitori.
  • circolare distribuita individualmente agli alunni e alle famiglie;
  • liberatoria da far pervenire a tutti gli alunni destinatari.

 

 

  1. Metodologia dell’intervento

 

Il Servizio di ascolto ha una funzione:

 

 

  • preventiva, soprattutto per quel che riguarda l’identificazione precoce del “rischio evolutivo”, intendendo offrire risposte e strumenti che preservino o migliorino il benessere e/o lo “stato di salute” dell’adolescente, nella consapevolezza che la prevenzione non è solo la precoce individuazione di uno stato patologico e il suo tempestivo trattamento, quanto piuttosto un intervento volto a incidere positivamente su un processo di sviluppo il cui eventuale blocco potrebbe provocare disturbi e stati di disagio più gravi;

 

  • di filtro, individuando le situazioni di disagio e di sofferenza che possono rientrare in una dimensione transitoria e legata alle fasi di crescita;

 

  • di consultazione psicologica che, sia pure con una durata limitata (non superiore ai trenta minuti), mediante una metodologia attiva, attraverso la partecipazione del ragazzo al processo di definizione, chiarificazione e valutazione dei suoi problemi e delle sue difficoltà, lo metta in condizione di affrontarli e gestirli con maggiore serenità e obiettività;

 

  • di orientamento agli insegnanti e di sensibilizzazione alle tecniche relative all’ascolto attivo, alle chiavi di lettura e di interpretazione del disagio, alle strategie da utilizzare per monitorare e migliorare la relazione educativa.

 

 

All’inizio dell’anno scolastico è previsto un incontro con ciascun gruppo classe durante il quale la sottoscritta illustrerà il significato e le modalità di funzionamento del Servizio. Con obiettivi analoghi si prevede un incontro con il collegio dei docenti e in seguito con il Consiglio d’Istituto.

 

La consultazione si articolerà seguendo un Protocollo di rilevazione (Allegato 1), che prevede la seguente procedura: 1. ascolto;     2. valutazione;   3. intervento.

 

La consultazione avverrà in una stanza messa a disposizione dal Dirigente scolastico, che risulti facilmente riconoscibile dagli studenti e, allo stesso tempo, garantisca la riservatezza necessaria.

 

Lo sportello di ascolto sarà aperto per tre ore a cadenza settimanale, seguendo un calendario di massima, suscettibile di modificazione a seconda delle richieste o delle necessità e delle assenze da coprire nel plesso di servizio.

 

Le richieste di colloquio vengono inserite all’interno di un’urna posizionata nell’edificio scolastico nell’arco della settimana e comunque precedentemente alla data di fruizione del servizio, giorno in cui la sottoscritta le raccoglierà chiamando a colloquio singolarmente l’alunno interessato. In questo modo sarà possibile anche concordare con i docenti di classe l’allontanamento degli stessi dalla classe e sarà possibile:

  • agli alunni di assentarsi con autorizzazione dalle lezioni per incontrare la professionista;
  • alla psicologa di programmare e di coordinare i turni, di evitare i tempi morti e le attese inutili, di riservare e prevedere la possibilità di accesso immediato al colloquio per eventuali casi di urgenza.

 

Gli alunni potranno presentarsi al colloquio singolarmente, in coppia o in piccolo gruppo.

 

 

 

Agli studenti verrà ricordato, con locandina affissa in aula, il giorno e gli orari della presenza a scuola della docente-psicologa, e ad essi verrà garantito che tutto quello che emergerà dal colloquio non verrà riportato né al Preside, né ai docenti, né ai familiari, se non previa autorizzazione.

 

La docente-psicologa curerà la tenuta dei protocolli di rilevazione e garantirà la riservatezza e il segreto sull’intera documentazione.

 

La docente-psicologa potrà approfondire nelle classi quelle tematiche che riterrà particolarmente significative e si renderà disponibile a farlo su richiesta del Preside e dei docenti; potrà consentire ai genitori di interpellarla in ambito scolastico, previo appuntamento.

 

  1. Indicatori di verifica dell’efficacia del Servizio

 

 

 

  • numero dei colloqui tenuti nel corso dell’anno;
  • numero degli studenti/genitori/docenti seguiti nel corso dell’anno;
  • numero di interventi extra-sportello richiesti nel corso dell’anno come indice della ricaduta del Servizio in termini di presenza attiva ed operativa all’interno del tessuto scolastico.

 

  1. Strumenti e materiale necessari per la realizzazione del Progetto

 

– Locandine

– Protocollo di rilevazione

– Scheda-elenco giornaliero

– Schede raccolta dati

– Questionari

 

  1. Tempi di realizzazione del Progetto

 

Anno scolastico 2017/2018.

 

  1. Progress del Progetto

 

Ottobre 2017 Illustrazione del progetto al Collegio dei Docenti.

Circolare del Preside per informare gli alunni e i loro genitori.

Intervento della docente-psicologa nelle classi per l’illustrazione del Progetto agli alunni.

 

Novembre 2017- Maggio 2018 Presenza a scuola della docente-psicologa nella mattinata del __martedì_(o in altra mattinata) dalle ore 10,15 alle ore 13,15, per l’ascolto (individuale, in coppia o in piccolo gruppo) degli alunni che ne faranno richiesta e per un eventuale approfondimento di tematiche nelle classi.

Riscontro periodico col Preside e con i docenti sugli interventi attuati.

Verifica in itinere del Progetto.

 

Giugno 2018 Relazione finale al Collegio dei Docenti sui risultati attesi e conseguiti.

 

 

 

Maglie, 25 /09/2017

La docente responsabile

 

dr.ssa Elisa Chiriatti